Incontro leopardiano

loc. definitiva corretta

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Buona Pasqua!

LORETTA

[…]

E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l’aria infinita, e quel profondo
Infinito Seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?

[…]

 

piero della francesca

Carissimi amici leopardiani, auguriamoci di ri-trovare, insieme alla Speranza e alla Luce, le certezze che sempre l’Amore ci offre…
Buona Pasqua a tutti voi e alle persone vicine al vostro cuore!

(Piero della Francesca, Resurrezione, 1450-1463)

La morte di Cristo (G. Leopardi, 1810)

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Secoli propizj, dall’edace tempo divorati, tornate indietro, e tu mostrati presente, giorno felice della mia redenzione. Con te mi unisco, e sull’ore tue trascorrendo vado gli affanni, e i tormenti del buon Gesù. Già per un mar di sangue son giunto al Calvario. Chiudetevi occhi miei per non vedere di uno spettacolo sì funesto la vittima sventurata. E questi è Gesù! Pende da un tronco infame, dove la rabbia de’ Giudei con lunghi, e grossi chiodi lo affisse. Langue, agonizza, more… Oh Dio qual momento è questo! Il Sole si oscura; trema la terra; le pietre si spezzano; gli Angeli della pace in amaro pianto si sciolgono, e colle azzurre penne fanno gli occhi un doppio velo: Tutto è orrore. Adamo, Adamo dove sei? Vieni del tuo peccato a vedere il frutto. Vieni… Ma già dal sonno di morte si scuote, e con altri estinti, torna a rivedere la luce del giorno. Pauroso, palpitante fra le nere caligini, che d’ogni intorno lo cingono, alza gli occhi, e mira insanguinato, e morto, un uomo pendere da un alta croce. Chi sia quegli dimanda. Risposto gli viene esser Gesù, il Figlio di Dio. Il Figlio di Dio oimé! che seppi! che vedo!… Alza in così dire adirate ambe le mani, e la fronte rugosa si percuote, e i bianchi capelli furiosamente si strappa. Pensoso indi si arresta, ed Eva, poi dice, Eva, che mai facesti? Tu m’ingannasti, ed io per te la morte ho data al mio Signore! Tanto dunque vi volea per redimere il mondo!

 

Maria Corti segnala che dietro a questa prosa di Leopardi si situano due sonetti di Onofrio Minzoni sullo stesso argomento. Si sottolinea la suggestiva personale immagine degli angeli.

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Il Parini ovvero della gloria

 

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[…]

Potrei qui nel principio distendermi lungamente sopra le emulazioni, le invidie, le censure acerbe, le calunnie, le parzialità, le pratiche e i maneggi occulti e palesi contro la tua riputazione, e gli altri infiniti ostacoli che la malignità degli uomini ti opporrà nel cammino che hai cominciato. I quali ostacoli, sempre malagevolissimi a superare, spesso insuperabili, fanno che più di uno scrittore, non solo in vita, ma eziandio dopo la morte, è frodato al tutto dell’onore che se gli dee. Perché, vissuto senza fama per l’odio o l’invidia altrui, morto si rimane nell’oscurità per dimenticanza; potendo difficilmente avvenire che la gloria d’alcuno nasca o risorga in tempo che, fuori delle carte per sé immobili e mute, nessuna cosa ne ha cura. Ma le difficoltà che nascono dalla malizia degli uomini, essendone stato scritto abbondantemente da molti, ai quali potrai ricorrere, intendo di lasciarle da parte. Né anche ho in animo di narrare quegl’impedimenti che hanno origine dalla fortuna propria dello scrittore, ed eziandio dal semplice caso, o da leggerissime cagioni: i quali non di rado fanno che alcuni scritti degni di somma lode, e frutto di sudori infiniti, sono perpetuamente esclusi dalla celebrità, o stati pure in luce per breve tempo, cadono e si dileguano interamente dalla memoria degli uomini; dove che altri scritti o inferiori di pregio, o non superiori a quelli, vengono e si conservano in grande onore.

[…]

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LE DOMANDE…

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Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
[…]
Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?
[…]
Ma perchè dare al sole,
Perchè reggere in vita
Chi poi di quella consolar convenga?
Se la vita è sventura,
Perchè da noi si dura?
[…]
E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l’aria infinita, e quel profondo
Infinito Seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?
[…]
Dimmi: perchè giacendo
A bell’agio, ozioso,
S’appaga ogni animale;
Me, s’io giaccio in riposo, il tedio assale?
[…]

(Leopardi, Canto notturno di un pastore errante)

E’ possibile trovare le risposte?
Le avrà trovate Giacomo Leopardi?
Le troveremo noi?

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Dal virtuale al reale…

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E’ una grande esperienza quella di trasportare nel reale il virtuale. Dopo aver sperimentato con successo ben tre Incontri con i membri del nostro Gruppo leopardiano Facebook “Club amici di Giacomo (Leopardi)” ora nasce una pubblicazione che dimostra tangibilmente quanto si possa fare anche con un social troppe volte bistrattato e mal usato.
Credo che questo libro possa rimanere come un esempio di cultura, di concordia, di amicizia e di passione. Mi sono convinta che quest’ultima riesce a far scalare le montagne. E nella vita del nostro Gruppo ci sono stati tanti sentieri irti e difficili che troppe volte mi spingevano a desistere.
Grazie al sostegno di tanti amici sono contenta di non averlo fatto e di aver tenuto duro… Grazie ai tanti studiosi che hanno creduto come me in questo progetto e grazie agli amici che partecipano entusiasticamente al dialogo, anche con la sola lettura.
Soprattutto grazie per la sua prefazione a Paolo Spirito, giornalista di Raiuno, amico carissimo, cui devo l’ apprezzamento e la stima nei confronti del Gruppo e del progetto stesso.

Il volume si compone di due parti. Nella prima vengono riportate le relazioni che valenti studiosi hanno proposto nel corso dei tre Incontri reali del Gruppo (due a Recanati e uno a Napoli, patrocinati dai rispettivi Comuni) e le locandine degli Eventi. La seconda parte è invece riservata ad una rappresentanza dei membri del Gruppo: versi, dediche, impressioni e riflessioni sono proposte secondo lo spirito divulgativo del Club. Infine c’è la possibilità di scaricare due interpretazioni dell’attore e performer Sergio Carlacchiani, note voce di Leopardi. I disegni di copertina sono opera di due amiche del nostro Gruppo: Marina La Rocca e Maria Grazia Zollo.

https://www.facebook.com/groups/196545875717/

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