Una citazione importante

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-71ea2b2a-587e-48bb-9c3c-cda1cfd87006-tg2.html

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“Paolina Leopardi. Ritratto e carteggi di una sorella” (Osanna edizioni, dicembre 2017)

La presentazione del libro a Recanati.

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Il mio ultimo libro…

COPERTINE SENZA ALETTA

Il ritratto umano e intellettuale di Paolina Leopardi e il commento ai suoi tre Epistolari più importanti: con il fratello Giacomo, con le sorelle Brighenti, con Vittoria Lazzari Regnoli

Prefazione di Patrizia Zambon (Università di Padova)

Disegno di copertina di Luciana Interlenghi

A Natale in libreria

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Paolina Leopardi. Ritratto e carteggi di una sorella

(Osanna Edizioni, Venosa)

 

La vita di Paolina Leopardi trascorse lenta e immutabile, chiusa da sbarre d’affetto e paure retrive, tra attese e sospiri, tra straziante solitudine e dedizione familiare.  Donna colta, con punte di modernità sconcertante nelle riflessioni inerenti il suo destino, ella non dispiegò le sue potenzialità non solo a causa del periodo in cui visse (che pur ha rappresentato l’aurora dei movimenti femminili) ma soprattutto per l’ambiente familiare che, immerso nell’atmosfera arretrata e grigia dello Stato pontificio, rimase ancora per molto tempo chiuso ai fermenti intellettuali già presenti in altre regioni d’Italia. Se a questo si unisce il cognome importante che Paolina portava si può ben capire come ella in vita e in morte sia stata relegata nell’ombra, non potendo essere altro che la sorella di… anche se è proprio il legame con Giacomo Leopardi che ha preservato il suo nome dal seppellimento delle sue pagine in archivi privati, quando non dallo smarrimento. I suoi epistolari, qui commentati, rivelano la sua anima e insieme restituiscono innumerevoli informazioni sulla condizione della donna, sugli usi dell’epoca, sulle trattative inerenti ai progetti matrimoniali, fino alle frivolezze sulle quali tante signore avvizzivano la loro intelligenza. Dunque lo spaccato di un’epoca.

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Primo pensiero al femminile. La donna inizia quello che sarà il suo percorso di vita avvolta nella speranza e nell’autenticità: è limpida, vera, piena di sogni e di desideri. Sogni… proprio per questo ella vive, respira la vita… Solo lo spazio di un soffio prima di essere avvolta quasi impercettibilmente nelle spire abitudinarie dell’esistenza e legata con lacci dai quali sembra quasi impossibile liberarsi. Ecco allora che il suo vero essere inizia ad opacizzarsi, a perdere i suoi contorni – che sfumano fino quasi a sparire – per adeguarsi alle circostanze e a ciò che a lei si chiede… Ella impara così il significato di esistere… E sempre più esiste, mentre la vita rimane fiamma dentro il suo cuore, fiamma che non si spegne. Basta una parola, una nota, un sorriso perché quel fuoco si ravvivi e l’abito primigenio ritorni come per magìa.

(da: La scatola di latta, Digitech, Recanati)

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