L’intimità di Giacomo

“Ella non può credere il tremendo sforzo che mi costò il dover raccogliere e chiudere la sua robicciuole nel baule, avendo la tenacità delle abitudini di Giacomo impresso un suggello di rimembranza insino nell’ultimo de’ suoi cenci.”
(A. Ranieri a Monaldo Leopardi).

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A prescindere da ciò che ormai si conosce di Antonio Ranieri è dolcissimo conoscere questo modo d’essere di Giacomo Leopardi, la sua intimità e la sua riservatezza ma anche l’attaccamento alle sue poche cose che viaggiavano con lui. “robicciuole” che nel sentire  del napoletano divengono poi “cenci”… (esempio di come la scrittura possa tradire l’anima e rivelarla, sia pure impercettibilmente)

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