Chi lo chiama istinto, chi sesto senso… Io, invece, preferisco dire che "sento a pelle"… Sì, ho questa prerogativa, se vogliamo chiamarla così, di sentire in modo particolare le persone che incontro per la prima volta ma anche quelle che conosco da tempo… Il sentire era fondamentale anche per Leopardi, il quale lo considerava quasi come una modalità di conoscenza… Così, dopo questa breve quasi-vacanza, mi è venuto da scrivere qualche riga per dire, appunto, come grazie a  questa "cosa" – che in età non più verde ho scoperto di possedere – io abbia goduto di emozioni speciali.

Grandi, forti e profonde emozioni che mi hanno lasciato come stordita… Sentire dentro l’amicizia piena d’amore che ti viene da una persona è un qualcosa di grande, è un DONO che ci viene offerto, che mi viene offerto come un frutto gigante posto nelle mie mani…. Lo senti, l’afferri, l’odori, lo gusti, ne godi intensamente… Qualcuno che ti dà tutto ciò che ha, a piene mani e con gioia… che ti aspetta, che ti abbraccia così da farti sentire il cuore che batte…
E poi cammini, ritrovi luoghi già visti in altre vite, rivedi marmi già baciati e foglie vecchie e nuove… e ripensi… e ricordi… ed allora ti sorprende la melanconia, così ti avvii da sola, proprio come vorresti essere in quel momento, e di nuovo senti a pelle che qualcosa di immutabile è rimasto ed è rappresentato da quel marmo bianco che stai guardando… e, ancora, senti a pelle che invece l’altro è passato… Ripensi alle "morte stagioni", percepisci l’ "eterno"… Così ti volgi, alzi il capo, ti avvii…
Mi rendo conto che questo può apparire un post ermetico ma, in verità, solo questo sento di scrivere…
Il sentire a pelle fa comprendere molte cose, anche   quelle non positive ma che fa? Si sa che il sentire di più offre oltre a gioie intense anche profonda sofferenza…
Mi chiedo se per questo luogo virtuale si possa ancora usare questa espressione: "a pelle" e mi dò una risposta positiva. Sì, anche qui sento, riesco a sentire chi mi vuol bene davvero, percepisco l’affetto dentro il video del PC… Leggo parole e parole, guardo immagini donate che mi dicono qualcosa… Un tempo dicevo di avere bisogno di poesia, ora mi accontento di parole quando non posso avere gli occhi…
Grazie ai miei amici veri, grazie per il vostro cuore che tocco attraverso le parole, grazie grazie davvero!
Maria Grazia
 
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