Luigi XIV venne chiamato “Re Sole” per lo splendore del suo regno, dove il sole non sembrava tramontasse mai.
Fece costruire la splendida reggia di Versailles dove trasferì l’intera nobiltà, perché tra feste e divertimenti non pensasse alla sedizione.
Incoraggiò le arti e le scienze, imponendo nuovi stili e tutto ciò che desse lustro al trono.
Ma tutto questo già lo sapete…..
Luigi, che fin da bambino era stato abituato ad avere decine d’esperti alla sua mensa, fece del pasto un rito solenne. Nel “Grand Souper” di mezzogiorno mangiava di fronte ad un pubblico di cortigiani, dove “ufficiali di bocca” gli presentavano cibi ricercati serviti in piatti di finissima porcellana.
Sembra che proprio alla corte di questo sovrano  sia stato introdotto il cerimoniale di presentare una pietanza nascosta da una cloche, e di dichiararne il nome al momento della scopertura.
Il regolare pasto di Luigi XIV durava un’ora. Il menù prevedeva: quattro minestre, un fagiano, una pernice, insalata di legumi, castrato in umido, prosciutto, dolci, frutta e uova sode in chiusura.
Per la notte il re si faceva preparare sul comodino “en cas de nuit”, un pronto soccorso di carni fredde e pasticcini, utili a sedarne la fame senza fine, pare dovuta ad un intestino più lungo del normale.
Le sue “Feste d’amore”, tenute nei giardini di Versailles, stupivano per la presenza di frutti ed ortaggi esotici, ottenuti dalle continue sperimentazioni fatte nelle serre reali.
Deve essere riconosciuto a questo sovrano anche il merito della definitiva diffusione in Europa della
cioccolata, trasformata in una moda di corte grazie al contributo della golosa moglie Maria Teresa infanta di Spagna.