" Le donne sono, dopo i denari, quella cosa in cui la gente è meno trattabile e meno capace di accordi, e dove i conoscenti, gli amici, i fratelli cangiano l’aspetto e la natura loro ordinaria: perché gli uomini sono amici e parenti, anzi sono civili e uomini, non fino agli altari, giusta il proverbio antico, ma fino ai danari e alle donne: quivi diventano selvaggi e bestie. E nelle cose donnesche, se è minore l’inumanità, l’invidia è maggiore che nei denari: perché in quelle ha più interesse la vanità; ovvero, per dir meglio, perché v’ha interesse un amor proprio, che fra tutti è il più proprio e il più delicato".
 
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